La cultura retributiva in azienda:uno strumento per la talent attraction & retention


Quanto sono soddisfatti gli italiani del proprio pacchetto retributivo? Il giudizio di oltre 3.000 lavoratori che hanno risposto a questa domanda posta lo scorso novembre dall’Osservatorio JobPricing mostra un diffuso malcontento, con un voto di 3.8 in una scala da 1 a 10. Il pensiero però è che lo stipendio, sebbene sia uno degli elementi principali di soddisfazione, non sia l’unica variabile in gioco: la presenza di un sistema di incentivazione forma- lizzato individuale incrementerebbe infatti la percezione di un collega- mento tra performance e retribuzione, innalzando il voto a 4.4. Questa premessa conferisce un significato alle scelte che molte aziende stanno effettuando, quella di creare un compensation mix il più possibile personalizzato per le proprie risorse. Dati alla mano, JP Salary Outlook 2017 – il report appena pubblicato dall’Osservatorio JobPricing – testimonia che la quota media di retribuzione variabile cresciuta diffusamente per tutti gli inquadra- menti contrattuali lo scorso anno: dirigenti e quadri percepiscono in media 1.440€ e 870€ in più rispetto al 2015. Anche impiegati e operai sono stati coinvolti in questa politica, con un aumento di circa 500 € (rispettivamente +66,6% e +85,5%) che ha interessato il 21% in più dei primi e quasi il 26% in più dei secondi. In generale, la maggiore diffusione degli elementi variabili nel compensation mix e l’incremento in valore assoluto del reddito variabile per i percettori, hanno inciso in modo piuttosto significativo sulla crescita delle retribuzioni nel 2016, contenendo il trend negativo che questi ultimi anni sta interessando gli stipendi dirigenziali. Informazioni precise e dettagliate sulla struttura retributiva delle figure professionali presenti nell’organico e di quelle del mercato di riferimento diventano pertanto uno strumento prezioso nelle mani dei professionisti delle risorse umane, al fine di capire quali risorse valorizzare (e attraverso quali leve nel pacchetto retributivo) e che – banalmente – possono fare la differenza nel livello di engagement delle persone, nel trattenere e coccolare le key people e nell’attrarre nuovi talenti. JobValue Srl, azienda specializzata nella gestione delle informazioni retributive e benchmark di mercato, che con il proprio Osservatorio JobPricing è il punto di riferimento per l’analisi delle dinamiche del mercato retributivo italiano, si è posta l’obiettivo di mettere a disposizione questi dati per le aziende di tutte le classi dimensionali (grandi, PMI, piccole e anche piccolissime), rendendo accessibili informazioni molto preziose per la gestione d’impresa, eppure fino ad oggi molto costose e limitate alle grandi aziende. Il mondo opaco delle retribuzioni diventa finalmente trasparente. La forza propulsiva di questa giovane realtà italiana è la sua banca dati: un bacino di profili retributivi estremamente dettagliati in continua alimentazione e che, attraverso un rigoroso processo di pulizia e verifica delle informazioni raccolte, è ad oggi rappresentativo di oltre 11 milioni di lavoratori del settore privato del nostro Paese. In affiancamento alla più tradizionale consulenza ad hoc, la società ha sviluppato JP Analytics, il più completo sistema software di consultazione dei profili retributivi italiani, che con oltre 300.000 osservazioni, mappa 1.900 ruoli organizzativi e 50 famiglie professionali, suddivisi in 35 industry. “Il nostro intento è quello di offrire servizi fruibili in modalità semplice ed economicamente accessibile anche ad aziende di medio/piccole dimensioni, che spesso nemmeno considerano l’opportunità di confrontare con il mercato le loro scelte in termini di retribuzione dei collaboratori, con conseguenze spesso ben più costose rispetto alla dimensione dell’investimento. Ad esempio correndo il rischio di perdere professionalità importanti che non si sentono adeguatamente remunerate, o ancora di offrire pacchetti retributivi eccessivi senza avere le informazioni utili a valutare oggettivamente le richieste dei candidati” spiega Federico Ferri, Partner di JobValue. Il software punta dunque a diventare un servizio accessibile a tutti gli uffici Risorse Umane, indipendentemente dalla dimensione e/o dalla struttura interna preposta alla determinazione di una polita retributiva consapevole, aggiornata e razionale. A questo scopo, JP Analytics (http://jpanalytics. it) offre diverse modalità di abbonamento, sulla base delle esigenze e dei budget di spesa aziendali, senza sacrificare la precisione dell’informazione fornita, che può essere approfondita rispetto a più variabili contemporaneamente e salvata in dettagliate schede riassuntive. Per maggiori info http://www.jobpricing.it/

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