top of page

Passato e futuro: dalla gestione della Risorsa Umana alla gestione dell’Esperienza Umana

In uno scenario caratterizzato da una crescente globalizzazione non solo di tipo economico, ma anche socioculturale, i concetti di “centralità del Capitale Umano” all’interno delle Organizzazioni, e di “gestione e attrazione del Talento” non possono più passare in secondo piano. 


La ricerca del delicato equilibrio tra obiettivi di Business e gestione delle Risorse Umane è, per la nuova classe dirigente, una delle sfide più difficili, ma dall’alto potenziale strategico.


La gestione dell’esperienza umana è un concetto sempre più centrale nelle Organizzazioni.

Lo Human Experience Management serve a far incontrare le azioni che compie l’azienda, con le reazioni dei dipendenti e la conseguente capacità dell’Organizzazione di creare un ambiente lavorativo inclusivo, efficace e stimolante per ottenere performance migliori.

Oggi, infatti, si chiede ai collaboratori non soltanto di eseguire le attività, ma di essere creativi, responsabili e di diventare ‘manager’ di se stessi. 

La persona, porta all’interno dell’Organizzazione non solo le competenze professionali, ma il suo sistema valoriale. 

Si riconosce che ogni persona all'interno dell'organizzazione porta con sé un bagaglio personale, fatto di aspettative, motivazioni e desideri, che influenzano la sua esperienza sia professionale che personale

I processi e gli aspetti organizzativi sono elementi importanti nell’ecosistema di un’azienda ma secondari, nel lungo periodo, rispetto all’impatto delle risorse umane.

La gestione dell'Esperienza Umana implica una maggiore attenzione alla soddisfazione dei dipendenti, alla creazione di un ambiente di lavoro positivo ed inclusivo e allo sviluppo delle competenze personali. Non si tratta solo di fornire ai dipendenti strumenti e opportunità di crescita professionale, ma anche di favorire un equilibrio tra vita professionale e personale.

Per gestire al meglio l’esperienza dell’utente in un mondo digitalizzato, è fondamentale l’adozione di strumenti HR e IT evoluti, che supportino lo svolgimento delle attività, ottenendo un’ottimizzazione dei tempi e un miglioramento delle performance.

Si conferma la scelta in ambito HR, di adottare sempre più la suite SAP SuccessFactors.

Questa soluzione permette di monitorare in tempo reale le performance del dipendente e gli obiettivi da raggiungere. Una funzionalità centrale è quella basata sul continuous feedback attraverso cui il manager è sempre interconnesso con il dipendente. È utilizzata, dunque, non solo per migliorare l’esperienza dell’utente ma anche come uno strumento di empowerment delle performance.

Questa soluzione permette quindi alle aziende di semplificare i processi HR, migliorare la comunicazione interna e rendere i dipendenti protagonisti del proprio sviluppo professionale.

Le doti di SuccessFactors si concretizzano nella capacità di personalizzare l'esperienza utente, fornendo un'interfaccia intuitiva e user-friendly che risponde alle esigenze dei dipendenti. La piattaforma permette di avere un accesso rapido e facile alle informazioni, facilitando il lavoro quotidiano e aumentando la produttività.

 

SuccessFactors offre anche strumenti analitici avanzati che consentono alle aziende di monitorare le performance dei propri dipendenti, individuando le aree di miglioramento e creando piani di sviluppo personalizzati. Questo approccio basato sui dati aiuta le aziende a prendere decisioni informate e adottare strategie efficaci per la crescita professionale dei dipendenti.

 

Inoltre, SuccessFactors offre funzioni di social collaboration, permettendo ai dipendenti di condividere conoscenze e competenze, favorire la collaborazione tra i team e migliorare la comunicazione interna. Questo crea un senso di appartenenza e favorisce un clima lavorativo positivo, che stimola l'innovazione e il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

 

Lo stadio evolutivo delle tecnologie HR sono quelle ribattezzate come “Employee Listening Technology” ovvero tecnologie che permettono di ‘ascoltare’ le esigenze del personale e capire qual è lo status della loro esperienza lavorativa.

Ecco che quindi non sono più solo strumenti reattivi e unidirezionali, ma sono proattivi e bidirezionali.

Quindi, proprio il monitoraggio ‒ e il miglioramento ‒ della performance è il nodo centrale dell’adozione di soluzioni di questo tipo, che si sviluppa in modo bilaterale. 

Applicata nella maniera migliore, questo tipo di tecnologia permette di comprendere le reali capacità del dipendente e di individuare i migliori talenti: da una parte il management ha un quadro completo dei punti di forza e di quelli più fragili del collaboratore, mentre quest’ultimo riesce a individuare le proprie potenzialità.

È in questo modo che strumenti tecnologicamente avanzati diventano quindi alleati per eccellere.

Le persone sono più motivate nell’incrementare le performance e nel raggiungere maggiore autonomia e più responsabilità.

11 visualizzazioni
bottom of page